Al fine di garantire un’efficace pulizia dell’impianto di irrigazione a goccia è necessario utilizzare diverse tipologie di lavaggi e prodotti specifici in una sequenza stabilita in funzione della tipologia di occlusione.

Da capire anche la differenza tra sistemi d’irrigazione a goccia di superfice, il cui lavaggio viene spesso trascurato; e sistemi di subirrigazione dove, invece, il lavaggio è molto importante e prioritario poiché non è possibile praticare una sostituzione frequente delle linee gocciolanti che, tra l’altro, si prevede durino per parecchi anni.

TIPOLOGIE E SEQUENZE DEI LAVAGGI E PRODOTTI DA UTILIZZARE

Primo lavaggio

Il primo lavaggio della linea è volto all’eliminazione di eventuali sostanze organiche.

Al fine di eliminare queste sostanze occorre effettuare il primo lavaggio servendosi di prodotti ossidanti come l’acqua ossigenata e la varichina (ipoclorito di sodio).

Possono essere utilizzate in alternativa miscele a base di acido metanoico, etenoico, perossido d’idrogeno e permanganato di potassio.

Il prodotto più facilmente reperibile sul mercato è sicuramente l’ipoclorito di sodio.

È bene scegliere una varichina con concentrazione di cloro bassa, possibilmente non superiore al 5%. Questo principalmente perché il cloro è un elemento tossico per le piante.

La varichina, nonostante questo, è un buon prodotto da utilizzare per dissolvere le sostanze organiche all’interno dell’impianto di irrigazione, in quanto il cloro non è trattenuto dal terreno e può essere facilmente eliminato facendo seguire al trattamento un’abbondante risciacquo con acqua.

L’acqua ossigenata presenta meno rischi per le colture. Per procedere al lavaggio con acqua ossigenata occorre rispettare la concentrazione di circa 3 o 4 litri di acqua ossigenata per ogni metro cubo di acqua. Per verificare il corretto passaggio dell’acqua ossigenata nell’impianto è sufficiente iniettare il prodotto finché non si vede uscire la soluzione composta da acqua e acqua ossigenata dal gocciolatore più lontano al punto di iniezione.

È bene lasciar agire la soluzione per circa un’ora prima di procedere al risciacquo dell’impianto e ripetere l’operazione più volte per essere sicuri di aver liberato ogni zona dell’impianto anche la più periferica.

Secondo lavaggio

Una volta effettuata l’eliminazione delle sostanze organiche e aver risciacquato l’impianto si saranno eliminate tutte le occlusioni da sostanze organiche e si potrà procedere con il secondo lavaggio con acido al fine di eliminare sostanze minerali, depositi e sedimenti chimici formatisi.
Il lavaggio con acido va effettuato ogni fine stagione.

È fondamentale far precedere a questo lavaggio il lavaggio con sostanze ossidanti. Nel caso, infatti, si effettui prima il lavaggio con acido, le sostanze organiche eventualmente presenti potrebbero distaccarsi dalle superfici e occludere i gocciolatori.

L’utilizzo di sostanze acide quali l’acido nitrico, fosforico o solforico permette di eliminare i residui minerali formatisi all’interno dell’impianto.

Gli acidi vanno utilizzati con cautela in quanto molto corrosivi con i metalli.

Occorre quindi procedere all’utilizzo della soluzione acida solo nelle tubazioni in PVC evitando di attraversare elementi metallici che sarebbero danneggiati.

È bene controllare anche la resistenza agli acidi della pompa d’iniezione e utilizzare protezioni individuali durante l’utilizzo.

Per prevenire il danneggiamento degli impianti è bene non iniettare mai acido puro nella linea di irrigazione, ma operare sempre una diluizione preventiva con acqua. Ricordarsi sempre di versare nell’impianto prima l’acqua e solo poi l’acido, mai viceversa.

Occorre regolare il quantitativo di acido utilizzato per avere la concentrazione desiderata prima di iniettare la soluzione nell’impianto.

Per l’eliminazione dei residui minerali e dei batteri qualsisia soluzione con un pH di circa 4,5 è efficace. Le linee di irrigazione vanno lavate con soluzione acida prescelta per circa un’ora. Successivamente, sciacquare le linee con acqua per eliminare l’eventuale soluzione acida rimanente.

Il risciacquo della linea di irrigazione con acqua è fondamentale per mantenere in salute l’impianto. Se le linee risultano ancora ruvide con l’accumulo di materiali si può lasciare la soluzione acida in esse durante la notte per un ulteriore ammollo. Questo lavaggio dovrebbe occuparsi di tutti i microrganismi e l’accumulo di particolato nel sistema. Quando si lavora con qualsiasi acido, bisogna assicurarsi di indossare l’equipaggiamento di sicurezza adeguato per proteggere viso, mani e pelle.
Occhiali di sicurezza, guanti e indumenti a copertura totale vanno sempre utilizzati.

Può anche essere utile avere a portata di mano un lavaggio o un neutralizzatore approvato in caso di incidente.