I canali di scolo sono costituiti da griglie carrabili che si adattano a differenti esigenze e bisogni, questo grazie ai differenti materiali di cui sono fatte. Possono essere utilizzate in molteplici settori, dai più comuni come il giardino di casa fino anche ai più complessi come nei settori industriali dove transitano mezzi pesanti e sostanze corrosive. In questo articolo parleremo dei materiali più utilizzati e di come scegliere la migliore (spoiler: PAFV regna!).

Come valutare le griglie di scolo: classi di carico e normativa

Le griglie sono le parti più esposte della canaletta e devono essere in grado di sorreggere i carichi e le sollecitazioni esterne. I carichi sono classificati dalla normativa UNI EN 1433 la quale definisce anche le caratteristiche e i parametri che devono avere le griglie in base al carico che devono sorreggere.

Questa tabella suddivide la resistenza delle griglie in 6 classi di carico, da quella con resistenza minore (A15) adatta per zone verdi come marciapiedi e giardini, fino a quella con resistenza maggiore (F900) utilizzabile in zone percorse da mezzi pesanti come aeroporti o zone industriali.

Le griglie, per essere certificate, vengono sottoposte a due test principale: il primo consiste nell’applicazione sulla griglia di 2/3 del carico di prova in corrispondenza del punto centrale. Tale applicazione viene ripetuta per 5 volte e al termine del quale si andrà a misurare l’eventuale deformazione, che deve rimanere all’interno di un range determinato dalla normativa.. Subito dopo si passa alla seconda prova: si applica l’intero carico di prova che viene mantenuto per 30 secondi e al termine non si dovranno verificare eventuali cedimenti.

1. Classi di carico delle griglie carrabili.

I materiali più utilizzati per le griglie di scolo carrabili

I materiali più utilizzati sono il Polipropilene, il PAFV, l’acciaio zincato e la ghisa sferoidale.

Il Polipropilene e il PAFV sono due polimeri: il polipropilene è il materiale che viene anche usato per lo stampaggio del corpo della canaletta, il quale è molto resistente a sollecitazioni meccaniche e a carichi verticali.

Il PAFV è la poliammide rinforzata con fibre di vetro. Le fibre di vetro vanno a sopperire il rammollimento a cui è soggetta la poliammide, la combinazione di questi due elementi permette di ottenere un materiale rigido, resistente a elevati carichi statici, inoltre reagisce positivamente anche ad esposizioni ad alte temperature.

L’acciaio zincato è un materiale che è intaccabile da processi di corrosione in quanto la zincatura funge da strato protettore per l’acciaio ed in aggiunta ad essa, lo zinco a contatto con l’aria crea un ulteriore strato di ossidazione che va ad inspessire lo strato di zinco. La ghisa sferoidale è il materiale che permette di creare griglie con classi di carico elevate, infatti queste griglie arrivano a sorreggere carichi fino a 90.000 kg corrispondenti a classi di carico F900.

La griglia PAFV: tutti i benefici

Vantaggi economici dei materiali plastici

La ghisa e l’acciaio sono materiali provenienti dalla combinazione ferro-carbonio, questo li rende molto vulnerabili sull’aspetto dei costi, in quanto il loro prezzo è determinato da vari fattori: disponibilità mineraria del ferro, domanda-offerta del materiale.

Nell’ultimo periodo stiamo assistendo a un forte aumento dei costi della materia prima soprattutto per materiali come ghisa e acciaio il cui prezzo è raddoppiato se non triplicato per via di eventi mondiali che hanno cambiato l’andamento della produzione di questi materiali. Con la contrazione della produzione, l’aumento globale della domanda e le ultime crisi a livello geopolitico, abbiamo assistito a una impennata senza precedenti dei prezzi. Le materie plastiche, a differenza dei materiali siderurgici, hanno avuto un andamento dei costi rilevante anche se più contenuto. Confrontando l’andamento dei prezzi dall’inizio della pandemia ad oggi, si evidenzia che l’acciaio è aumentato fino al 57% mentre la plastica fino al 34%.

Benefici del materiale PAFV

Come abbiamo precedentemente detto, il PAFV è un materiale plastico, poliammide caricata con fibre di vetro. Grazie a questa combinazione si riescono a produrre griglie con delle proprietà meccaniche eccezionali: resistenza a carichi elevati, resistenza all’abrasione e resistenza a eventuali sostanze chimiche. La PAFV garantisce in pieno tutte queste caratteristiche per via della sua elevata rigidità e resistenza meccanica che rendono adatta la PAFV all’esposizione a carichi statici e ad alte temperature.

Le fibre di vetro vanno a rafforzare e ad irrigidire la poliammide che invece da sola risulterebbe troppo morbida e incapace di sorreggere carichi elevati.

Un altro vantaggio di una griglia in PAFV è che, a parità di classi di carico, è molto più leggera di una griglia in ghisa. Mettendo a confronto le due griglie SABdrain con classe di carico C250 larghe 100mm e lunghe 500mm, emerge come quella in PAFV pesi solamente 1,2 kg mentre quella in ghisa sferoidale pesi 4,3 kg.  La griglia in PAFV risulta quasi tre volte più leggera e di conseguenza più facile da manovrare e trasportare.

Griglia PAFV

2. Griglia PAFV.

Range di griglie che SAB offre

SAB offre quindi una gamma di griglie che ricopre tutte le 6 classi di carico e questo permette di utilizzare le nostre canalette in diverse applicazioni. Usufruendo delle griglie in polipropilene, per esempio, è possibile l’applicazione in industrie in cui vengono utilizzati solventi chimici aggressivi e dove non è possibile l’utilizzo di altri materiali in quanto non sono immuni a corrosione e quindi rischierebbero di deteriorarsi in breve tempo.

Sabdrain