Filtri per irrigazione a goccia, disco o rete?

I filtri hanno l’obiettivo di proteggere e preservare il sistema di irrigazione a goccia, devono prevenire l’eventuale intasamento dei gocciolatori e della manichetta. É essenziale che la loro scelta sia fatta in base alle caratteristiche dell’acqua e alla portata desiderata.
Quando le acque irrigue hanno solidi in sospensione (sabbia in quantità < 2gr/l – per quantità maggiori, meglio prevedere un filtro idrocilone – residui di ruggine, limi ed argille, residui non solubili dei concimi utilizzati per la fertirrigazione, etc.), i filtri da utilizzare sono i filtri a rete o a dischi.
I filtri vanno scelti, sia per tipologia che per dimensioni, in base alle caratteristiche dell’acqua e alla portata dell’impianto.

La capacità filtrante

Importante conoscere la capacità filtrante di un filtro, cioè la sua idoneità a fermare particelle aventi dimensioni maggiori di un determinato valore. Un filtro con capacità filtranti di 100 micron (0,100mm) è un filtro in grado di bloccare le particelle con dimensioni superiori a 100 micron. La capacità filtrante è generalmente espressa in mesh, misura anglosassone che indica il numero di maglie per pollice quadrato. Il sistema si presta a interpretazioni confuse in quanto non mi dà la luce netta di passaggio dei fori, che, a parità di mesh, può variare – e molto – al variare del diametro dell’ordito della struttura. È altresì importante conoscere la superfice filtrante del filtro, che deve essere dimensionata all’acqua di passaggio: un’errata valutazione dei due parametri, spesso, fa aumentare la velocità di passaggio dell’acqua attraverso la massa filtrante, con il risultato che le particelle, che con una velocità più bassa sarebbero fermate, vengono “costrette” dal flusso a passare oltre e quindi a finire nell’impianto di distribuzione.

Esistono diverse tipologie di filtri per l’irrigazione a goccia: tra i più utilizzati vi sono i filtri a dischi e i filtri a rete.

Filtri a dischi

I filtri a dischi sono dispositivi costituiti da un involucro in metallo o plastica al cui interno è alloggiata una massa filtrante costituita da una serie di dischi aventi una superficie zigrinata, impilati strettamente attorno a una struttura di sostegno. La capacità filtrante è determinata dalla zigrinatura presente sulla superficie dei dischi.

I piccoli dischi sono scanalati su entrambi i lati con una dimensione micron specifica. Una serie di questi dischi viene quindi impilata e compressa su un dorso appositamente progettato. Quando i dischi vengono impilati, la scanalatura sulla parte superiore scorre opposta alla scanalatura sottostante creando un elemento di filtrazione, che, con una serie statisticamente significativa di scanalature intersecanti riesce a intrappolare i solidi. Durante la filtrazione i dischi sono strettamente compressi insieme da una combinazione di potenza elastica e pressione differenziale, fornendo così un’alta efficienza di filtrazione.

Filtri a rete

I filtri a rete sono dispositivi costituiti da un involucro in metallo o plastica all’interno del quale è alloggiata una massa filtrante (cartuccia) composta da una rete (in acciaio inox o poliestere) sostenuta da una struttura a sua volta in metallo o plastica. La rete determina la capacità filtrante: se le acque sono molto cariche, i filtri a rete sono più soggetti dei filtri a dischi a lacerazioni della massa filtrante.

I filtri, sia a rete sia a dischi, devono essere selezionati in modo tale che alla portata massima dell’impianto la perdita di carico da loro determinata sia (idealmente) TRA INGRESSO E USCITA DEL FILTRO DI 0,2 bar e in ogni caso non superiore a 0,3 bar con acqua pulita. Nel dimensionamento dovrà essere considerato il carico di solidi sospesi presenti nell’acqua.

Maggiore sarà la superficie filtrante attiva del filtro, maggiore sarà l’intervallo di tempo che intercorre tra un intervento di pulizia e il successivo, dato dall’aumento di differenziale di pressione tra ingresso e uscita: importante, al riguardo, la presenza di manometri per monitorare lo stato di pulizia del filtro.

Quale filtro scegliere per l’irrigazione a goccia?

La differenza tra i due filtri presi in esame sta nella composizione della massa filtrante e la loro scelta deve essere fatta sulla base delle analisi dell’acqua usata nell’impianto di irrigazione.

  • I filtri a rete sono idonei alla rimozione di particelle inorganiche (acqua da pozzo) e per acque con valori di solidi sospesi non molto elevati. Sono utilizzati come filtri di sicurezza di campo in caso di lunghe condotte principali e a valle di filtri a sabbia.
  • Invece i filtri a disco sono idonei alla rimozione di particelle inorganiche e ridotte quantità di sostanze organiche. Anche loro, comunque, sono sempre più utilizzati anche come filtri di sicurezza.